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Cosa significa "Data-Driven"?

MassimilianoG

Dall’articolo What Does "Data-Driven" Really Mean? di Brian Monteiro, Sr. Principal Data Scientist

 

A sentire le aziende oggi, molte di loro si autoproclamano data-driven. Queste aziende hanno sicuramente capito che i dati stanno cambiando il modo di operare dell’impresa e, di conseguenza, cercano di reagire raccogliendo ogni giorno svariati terabyte di dati, impegnandosi al meglio per trovare dei collegamenti tra di loro.

In questo approccio però c’è un problema. Riconoscere l’importanza della raccolta e dell’analisi dei Big Data non significa che l’azienda sia “data-driven”. Infatti, se la raccolta e l’analisi dei dati non vengono eseguiti con l’obiettivo esplicito di creare qualcosa di concreto, questi processi potrebbero fare più male che bene.

medium.jpgQuindi, cosa significa veramente data-driven? Iniziamo cono una rapida definizione. A livelli alti, un’azienda è data-driven quando è in grado di sfruttare efficacemente le risorse informative in grado di guidare a risultati aziendali specifici che rappresentino una diretta correlazione coi risultati reali. In altre parole, queste aziende non solo raccolgono e osservano le informazioni, ma le analizzano e agiscono su di esse, facendo sempre affidamento sui processi di data-driven per ogni decisione cruciale.  

 

Colmare il gap

Molte aziende fanno fatica a realizzare quest’obiettivo perché non riescono a mettere insieme la giusta strategia con le funzionalità tecnologiche. Raccolgono i dati, ma non dispongono degli strumenti e dei processi necessari per sbloccarli e valorizzarli. Le imprese possono colmare questa lacuna seguendo due passaggi fondamentali per diventare data-driven:

  • Modernizzare la Business Intelligence: questo passaggio è cruciale perché permette a tutti gli impiegati di poter analizzare rilevanti dati provenienti da un pool di risorse sempre più diversificato. Una volta effettuato questo passaggio, la gestione dei dati diventa meno opprimente e si velocizzano i processi decisionali.
  • Infrastrutture intelligenti: in un’impresa data-driven, il successo è dettato dalla capacità dell’azienda di prevedere le analisi, supportare carichi di lavoro con grandi quantità di dati e gestire meglio un insieme di dati sempre più grande. L’utilizzo di infrastrutture intelligenti fornisce all’azienda strumenti e tecnologie necessari per operare con scalabilità e agilità.

 

Il percorso per diventare un azienda data-driven non deve né iniziare né finire con l’accedere a più dati. Anzi, le aziende devono prima di tutto esaminare dove risiedono attualmente i loro dati più rilevanti e determinare quali sono i passi da intraprendere per superare tutte le restrizioni che rendono difficili i processi. Una volta compiuta questa missione si può dire di essere davvero diventati un’impresa data-driven.

 

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Massimiliano Galeazzi
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