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MassimilianoG

HPE aiuta a mantenere i server sicuri nel mondo dello smart working

Le ricerche indicano che il fenomeno dello smart working è destinato a durare nel tempo e, anzi, a continuare a diffondersi. Con il numero crescente di dipendenti che accedono dal salotto di casa e dal bar, i dati aziendali sono sempre più distribuiti e vulnerabili ad attacchi informatici.

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In questo ambiente di cloud ibrido e multicloud dall’edge al core, le vulnerabilità di server e hardware possono ancora rappresentare uno dei principali rischi per la sicurezza dei clienti. HPE contribuisce ad aumentare la sicurezza per offrire ai clienti la flessibilità dello smart working con il portafoglio di server standard di settore più sicuri del mondo, HPE ProLiant, con una visione a 360 gradi, olistica e avanzata della sicurezza, dalla supply chain fino allo smaltimento di fine vita.

 

HPE garantisce sicurezza ancora prima che i server vengano consegnati, con una supply chain sicura, affidabile e senza compromessi che funge da prima linea di difesa contro gli attacchi informatici. Assemblato in strutture HPE sicure secondo i più rigorosi requisiti COO (Country of Origin) USA e di conformità, ogni server offre sicurezza end-to-end avanzata per una solida protezione dei dati in fase di fabbricazione e consegna.

 

HPE offre ulteriore sicurezza per server e hardware, proteggendo oltre quattro milioni di righe di firmware da malware e ransomware con un’impronta digitale univoca per ogni server. Questa tecnologia silicon root of trust si estende ulteriormente nell’architettura ProLiant con i certificati della piattaforma per il provisioning Zero Trust.

 

iDevID è un’identità crittografica per l’onboarding sicuro e zero touch, senza intervento umano, che consente il provisioning automatico e la gestione degli accessi per le applicazioni integrate. Le caratteristiche avanzate di sicurezza per il rilevamento anticipato e il ripristino automatizzato dei server compromessi contribuiscono a difendere ulteriormente l’infrastruttura da codice dannoso.

 

Alla fine del ciclo di vita dei server, HPE offre procedure sicure di reimpiego o ritiro, in modo da far sì che i clienti possano facilmente dismettere la vecchia infrastruttura con la semplice rimozione sicura di password, impostazioni di configurazione e dati.

 

A questo si aggiunge il sistema operativo Windows Server 2022, con la sicurezza avanzata su più livelli per proteggere i dati dei clienti e rafforzare la sicurezza dei sistemi critici.

 

Insieme, queste precauzioni di sicurezza proteggono i dati distribuiti e i dipendenti in smart working, ovunque si trovino, dai criminali informatici.

 

Per approfondire ulteriormente questo tema, guarda l’animata discussione con esperti di sicurezza del settore nel video Spiceworks - HPE - Server Security in a Work-From-Anywhere (WFA) World.

Massimiliano Galeazzi
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Informazioni sull'autore

MassimilianoG

Digital Marketing Lead at HPE Alliances. Managing Coffee Coaching, the HPE-Microsoft reseller community with all the news about SMB.