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HPE & Microsoft pensano alla sicurezza del tuo server, dall’hardware al software

MassimilianoG

 

DHanrahan.jpgall’articolo HPE & Microsoft have your server security covered– from hardware to software! Di Victoria Lee Hanrahan, marketing manager per il portfolio HPE delle tecnologie di gestione del server incorporate e della sicurezza di Gen10. 

 

Mettere al sicuro l’azienda è un compito sempre più difficile. Oggi, nel mondo, ci sono più di 720 milioni di tentativi di hackeraggio ogni 24 ore1 e, peggio ancora, a causa dei crimini informatici le aziende perdono ogni anno in media 9 milioni di dollari2. Va da sé che la sicurezza sia diventata una preoccupazione sempre più grande nelle menti dei professionisti IT, che, per aiutare le aziende a rimanere al sicuro, hanno bisogno di un approccio globale alla sicurezza che va dall’hardware al software. 

 

Per questo motivo, Hewlett Packard Enterprise e Microsoft hanno collaborato per fornire innovazione e proteggere l’ambiente IT coi i server HPE ProLiant Gen10 e Windows Server 2016.

 

Una delle più grandi innovazioni da parte di HPE è il nuovo chip di gestione del server Integrate Lights-Out (iLO) 5.

 

 

Facciamo un veloce ripasso. HPE Integrated Lights-Out (iLO) è la tecnologia iLO chip.jpgintegrata di gestione del server costruita sui server HPE ProLiant. HPE iLO mette a disposizione tutti gli strumenti necessari per gestire i server in modo efficiente, risolvere i problemi con la massima rapidità e garantire la continuità del tuo business, da qualsiasi punto del mondo. Se i tuoi clienti hanno bisogno di configurare, monitorare, gestire o aggiornare i loro server, HPE iLO è la risorsa per gestire tutto l’ambiente server in maniera efficiente. La cosa migliore? HPE iLO viene fornito di serie su quasi tutti i server ProLiant in modo che i clienti possano usufruire di questi vantaggi il giorno stesso in cui arriva il server.

 

Quali sono le novità dell’ultima versione di iLO? iLO 5 contiene una gran serie di nuove funzioni in grado di garantire sicurezza negli ambienti server. Qui di seguito vediamo alcune di queste funzioni presenti in iLO 5 e Windows Server 2016, che collaborano tra loro per salvaguardare le infrastrutture server:

 

Protezione dalla fondazione

I server HPE ProLiant Gen10 hanno fatto grandi progressi per quanto riguarda la sicurezza con la Silicon Root of Trust. Nell’implementazione di questa esclusiva root of trust, il firmware del server è ancorato al silicio dell’iLO 5, un’impronta digitale immutabile che verifica la validità di tutto il codice del firmware. Grazie a questo sistema si riescono a far avviare solo i codici dei firmware validi e non compromessi.

 

La coppia Windows Server 2016 e server HPE ProLiant Gen10 fornisce uno strato di sicurezza in più grazie a Secure Boot, un certificato di autenticità presente nell’UEFI che analizza il caricatore del boot per assicurarsi che sia quello corretto e firmato Microsoft. Secure Boot definisce il modo di gestire i certificati della piattaforma firmware, l’autenticazione di esso e il modo di interfacciare del sistema operativo con questo processo.

 

Rilevamento delle minacce

Garantire la sicurezza durante l’avvio è essenziale, ma per quanto riguarda la protezione del server durante la sua esecuzione? Per il funzionamento del server, HPE ha una nuova caratteristica rivoluzionaria che effettua la convalida giornaliera del firmware. In caso di codice compromesso o malware all’interno di uno dei firmware, HPE iLO crea un audit log per avvisare il cliente che si è verificato un errore. Questa funzione è possibile grazie alla Silicon Root of Trust. Inoltre, Windows Defender, che si trova in Windows Server 2016, offre un tool di protezione incorporato, contro malware e altre minacce relative alla sicurezza. Disponibile una volta installato il sistema operativo e collegati in rete, Windows Defender fornisce aggiornamenti automatici delle definizioni dei malware per una protezione continua.

 

Recuperi dei dati

Nella speranza che non si riscontrino mai problemi, rimane comunque essenziale dotarsi di funzionalità di recupero in grado di riportare il server in stato operativo dopo una possibile violazione della sicurezza.   

 

La novità di iLO 5 è che oggi gli utenti possono recuperare automaticamente il firmware del server per riportarlo allo stato di salute precedente al possibile guasto o alle impostazioni di fabbrica, se preferisci. Oltre a fare il ripristino del server, HPE Server System Restore sfrutta il software HPE iLO Amplifier Pack per un ripristino sicuro fino a 10.000 server3 con un unico clic. In caso di attacco ransomware o altre violazioni, gli utenti possono sfruttare questa funzionalità per recuperare, automaticamente o manualmente, il firmware essenziale del server, le impostazioni di configurazione del firmware, il sistema operativo e gli ambienti host per tornare a essere operativi.

 

Quindi possiamo chiederci “come si ottiene l’accesso ad alcune di queste nuove funzionalità di sicurezza presenti su Gen10”? La risposta è la nuova licenza HPE iLO Advanced Premium Security! Guarda qui per ulteriori informazioni e scarica la prova gratuita di 60 giorni.

 

Naturalmente le caratteristiche di sicurezza non si fermano qui. Windows Server 2016 offre molte altre funzionalità di sicurezza, come ad esempio Just in Time Administration e Just Enough Administration (che consentono agli utenti di impostare limiti all’accesso come amministratore), macchine virtuali schermate e Host Guardian Services (che aiutano a proteggere gli ambienti virtuali).

 

Potremmo andare ancora avanti sulle nuove funzionalità di sicurezza del server che si trovano su Gen10 e Windows Server 2016, ma per il momento ci limitiamo a dire che: quando si mettono insieme i server HPE ProLiant Gen10, i più sicuri tra i server standard di settore, e Windows Server 2016, i tuoi clienti potranno contare su un server affidabile e ritrovare la serenità sapendo che l’hardware e il software del loro server stanno lavorando insieme per aiutare la loro azienda a difendersi dalle minacce.

 

  1. CNBC 2016
  2. 2016 Cost of Cyber Crime Study & the Risk of Business Innovation, Ponemon, 2016
  3. Test interni HPE, febbraio 2017

 

 


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Massimiliano Galeazzi
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