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High Performance Computing: i 5 trend che potrebbero definire quest’annata e non solo

MassimilianoG

 

Dall’articolo High Performance Computing: 5 Trends That Could Define This Year (and Beyond) di Bill Mannel, Vice President e General Manager per HPC, Big Data e IoT in HPE.

 

hpc.PNGDopo aver dominato oscure accademie e grandi istituti di ricerca, l'high performance computing (HPC) sta entrando anche nel mondo dell’impresa.

 

Secondo IDC, le vendite di server su larga scala in previsione per il 2019 stanno crescendo dell’8,2%.

 

Sempre per lo stesso periodo, è previsto un aumento del numero di data storage per gli ambienti HPC del 9,9% annuo. Le aziende stanno aumentando i loro sforzi nell’organizzazione delle risorse per garantire ancora più intelligenza all’interno dei loro sistemi. In tempi di data-driven in cui viviamo e lavoriamo, l’HPC sta per diventare uno degli ingredienti principali per la conduzione dell’impresa. Ecco 5 previsioni su come cambieranno le aziende nel mondo:

  1. Gli impegni nazionali in termini di exascale computing avranno conseguenze sui sistemi commerciali. Spinti dalla National Strategic Computing Initiative (NCSI), gli Stati Uniti possono diventare il primo paese per quanto riguarda l’utilizzo dell’exascale computing. Possiamo in questo senso prendere come riferimento la corsa allo spazio, tipica degli anni 60, solo che anziché investire in missili si investe in software e sistemi di larga scala. Anche gli interessi sono diversi, ma le potenzialità di un cambiamento globale sono simili. La possibilità di effettuare 1 miliardo di calcoli al secondo, 1000 volte in più rispetto a 7 anni fa, cambia radicalmente il settore delle scoperte scientifiche. Invece che effettuare ipotesi a livello macro, sarà possibile essere molto più precisi a livello micro. Prendiamo l’esempio di una turbina eolica. Senza gli HPC i ricercatori possono effettuare solo dei test a livello generale, mentre con essi è possibile analizzare l’impatto in diversi punti, lama per lama, in modo da poter effettuare miglioramenti ad ogni millimetro. L’aumento dell’efficienza può portare di conseguenza a un aumento degli investimenti per quanto riguarda l’energia eolica.  
  2. Le nuove applicazioni creano più opportunità di utilizzo dei sistemi HPC nell’impresa. Qualche anno fa i Big Data sembravano una moda del momento. Oggi non più. I sistemi HPC vagano all’interno dei dati in modo da aiutare l’azienda a fare profitto. Le compagnie assicurative, ad esempio, hanno già immagazzinato importantissimi petabyte di dati molto importanti sugli andamenti dei consumatori. Oltre a raccogliere questi dati nello storage, gli HPC sono in grado di trarre grandi intuizioni che possono modificare i premi assicurativi e renderli più precisi e redditizi.  
  3. L'HPC rivoluzionerà il modo di fare business, a partire dai servizi finanziari. HPC non significa soltanto cercare il dato esatto. Alcuni usano questi sistemi per cambiare il loro modo di fare business. Basta vedere le grandi banche e le compagnie di investimento. La maggior parte di esse utilizza l’HPC per analizzare dati in microsecondi e competere quindi meglio nelle operazioni di trading, che di solito vengono eseguite un centesimo di secondo. Anche le fabbriche si stanno digitalizzando. Case automobilistiche, produttori di aeromobili e altri progettisti di impianti industriali stanno utilizzando i sistemi HPC per concettualizzare prodotti di larga scala, prima di costruirli, risparmiando notevoli somme di denaro rimanendo comunque visibili.
  4. Anche i modelli di storage multilivello sosterranno l’adozione dell-HPC nell’impresa. I sistemi HPC portano l’utilizzo dei dati ad un livello mai visto prima. Qual è la cattiva notizia? Alimentare questi sistemi significa dover immagazzinare bene i dati; in questo caso, il multilivello offre il miglior approccio. Più nello specifico, le aziende terranno i dati di maggior utilizzo in sistemi cosiddetti "fast-scratch", che agiscono da cache ad alte prestazioni. Sotto di essi verranno posizionati dei layer di storage affidabili composti da dischi e array all-flash. Questi verranno a loro volta livellati in modo che i dispositivi più veloci possano tenere i dati a cui si accede più spesso. Per finire, i backup di tutte le informazioni verranno archiviati in dispositivi “cold storage” come i nastri. Tutte queste componenti diventeranno software-defined, in modo da rendere lo storage ancora più semplice da gestire.
  5. L’HPC fornirà flessibilità as-a-service, utilizzando una combinazione di diversi modelli di consumo. Mentre tendiamo a pensare all’high performance computing come un unico sistema, le esigenze imprenditoriali nella crescita dei dati richiedono qualcosa di più flessibile. In risposta a queste esigenze vedremo sempre più fornitori favorire l’utilizzo di architetture aperte, che consentono a nuovi strumenti di calcolo e storage di poter accedere e consumare i dati. Anche i dipartimenti interni faranno leva sugli asset forniti dal data center software-defined per il controllo dei cluster HPC on-premise e compileranno un parco software associato tramite una singola console, on demand, in ambiente public cloud. In questo modo possiamo parlare di HPC ibrido.  

 

Le aziende che si adattano più velocemente e riescono a formare una HPC-driven enterprise saranno pienamente ricompensate grazie ai vantaggi che portano questi nuovi sistemi.

 

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Massimiliano Galeazzi
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Informazioni sull'autore

MassimilianoG

Faccio attività di Marketing all'interno del team Microsoft OEM di HPE. Gestisco Coffee Coaching, la community dedicata ai rivenditori con tutte le novità HPE-Microsoft per le PMI.