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Azure Cloud o Windows Server 2019?

MassimilianoG

Se il tuo server utilizza ancora Windows Server 2008, hai meno di sei mesi per passare a una nuova generazione, supportata, di Windows Server come Windows Server 2019. Non ignorare questa scadenza, altrimenti la perdita del supporto sia del sistema operativo che delle applicazioni potrebbe avere un forte impatto negativo sulla tua azienda.

 

Quindi, perché è così importante? Ci sono diversi motivi…

I fornitori di app di terze parti non possono riparare un bug se il sistema operativo sottostante non è più supportato, quindi, una volta che Microsoft ha terminato il supporto per Windows Server 2008, anche la maggior parte degli ISV abbandonerà il supporto. Già questo è un grosso problema, ma non è l’unica preoccupazione….

 

I sistemi obsoleti sono estremamente vulnerabili agli attacchi informatici. Il Cybercrime sta diventando sempre più sofisticato e questi sistemi non sono stati progettati per rispondere alle esigenze odierne. A gennaio 2020, gli aggiornamenti di sicurezza gratuiti saranno terminati, lasciando l’IT soggetto a tutti i possibili attacchi per quanto riguarda la sicurezza informatica.

 

Potresti aver sentito che Microsoft fornirà ulteriori aggiornamenti della sicurezza per tutti coloro che passeranno da Windows Server 2008 all’esecuzione di macchine virtuali su Azure. Quindi? Perché non fare tutti così? Ci sono alcune cose da tenere in considerazione:

  • Azure fornirà gli aggiornamenti per la sicurezza, ma il sistema operativo continuerà a non essere supportato e, allo stesso tempo, anche molte applicazioni in esecuzione sulle machine virtuali. Non proprio l’ideale!
  • L’esperienza di esecuzione di una macchina virtuale su cloud è MOLTO diversa da quella che la maggior parte degli utenti si aspetta da una vera esperienza cloud. Per esempio, con le macchine virtuali, in caso di riduzione dei requisiti di sistema per un’applicazione o in caso di requisiti più alti per le operazioni di calcolo, non avviene la ridimensione automatica. È necessario riconfigurare manualmente il sistema e riavvare. Lo stesso vale per un eccessivo approvvigionamento delle macchine virtuali, con spese mensili superiori a quelle previste. Questo significa che le macchine virtuali devono essere costantemente monitorate e quindi riconfigurate e riavviate manualmente per aumentare o ridurre le dimensioni.
  • MOLTE delle caratteristiche che i clienti di Azure danno per scontate (ad esempio disponibilità, ridondanza e backup) devono essere configurate manualmente insieme alle macchine virtuali.

 

Ma qual è l’alternativa?

Per le applicazioni che fanno parte del cloud, Azure PaaS (Platform-as-a-Service) fornisce diversi vantaggi rispetto alle macchine virtuali: scalabilità automatica per soddisfare la domanda o ridurre i costi, bilanciamento del carico e gestione del traffico per maggiori disponibilità e performance, più sicurezza e minori tempi di gestione richiesti all’utente.

 

Per le applicazioni che vengono eseguite, per motivi di efficienza o convenienza, on-premises, For applications that can be run more efficiently, or more economically, on-prem, Windows Server 2019 su server HPE ProLiant Gen10 fornisce supporto base  e accesso ad Azure, in modo da non perdere le applicazioni durante le interruzioni. Gli utenti possono proteggere e ripristinare i dati, sia Azure che i server on-premises possono essere gestiti in maniera avanzata tramite un’interfaccia unica e integrata.

E, per le applicazioni Azure da eseguire on-premises per questioni di costo, di conformità alle normative o per le prestazioni, HPE ProLiant per Microsoft Azure Stack è il completamento ideale per una soluzione Public Cloud.

 

Windows Server 2019 mockup.jpgLe nuove funzioni di Windows Server 2019 rendono più semplice la gestione sia delle applicazioni on-premises, cloud privato e cloud pubblico, e formano una soluzione ibrida molto più vantaggiosa a lungo termine rispetto allo spostamento delle vecchie app non supportate su macchine virtuali nel cloud pubblico.  

 

L’obiettivo di molti clienti è quello di arrivare a una strategia multi-piattaforma, che è realizzabile con Windows Server 2019 e Azure.

 

Per la maggior parte dei clienti, il cloud è un percorso, non semplicemente premere un interruttore, e un percorso inizia bene con una versione aggiornata di Windows Server.

 

 

 

Kyle Todd.jpgI nostri Guest Blogger: Kyle Todd

Kyle Todd è Hewlett Packard Enterprise Category Leader per l’IT ibrido. La sua area di specializzazione riguarda le soluzioni Microsoft. Ha ricoperto diversi ruoli in HPE/HP tra i quali Channel Management per le soluzioni Mission Critical e SAP HANA.

 

 

Massimiliano Galeazzi
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