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L’inaspettata esplosione dei dati e l’impatto sul futuro dei CIO

MassimilianoG

Dall’articolo The Upcoming Data Explosion and Its Impact on Your Future Success as a CIO di Adrian Velez, HP Enterprise Group – Content Strategist

 

Il fatto che il numero di dati sia in continuo aumento non è un segreto. Per i CIO questo significa pericoli ma anche opportunità.

 


Partiamo da questa considerazione: secondo una stima effettuata, il volume globale dei dati aumenterà di 44 volte tra il 2009 e il 2020.1 Nello stesso lasso di tempo, le reti mobili aumenteranno di 33 volte il loro traffico. Il pericolo è che questa grande quantità di informazioni diventi troppo ingombrante. Ma i dati sono informazioni preziose che possono creare grandi opportunità di crescita per l’azienda. Per esempio, nel 2004, Walmart ha utilizzato i big data per analizzare i modelli di comportamento d’acquisto in caso di previsione di un uragano. Alcuni degli articoli risultati più venduti erano abbastanza ovvii (p.e. le torce), altri invece no, come ad esempio le crostatine. Questo tipo di informazioni può davvero rendere le aziende più pronte e reattive.2

                                                                                     

Circa il 75% delle imprese che rappresentano le migliori pratiche di HP ha dichiarato la volontà di fare leva sui big data all’interno della loro organizzazione.3 Si tratta di aziende che adottano e sfruttano la tecnologia digitale per produrre risultati aziendali concreti.

 

Per tenersi al passo con la tendenza, i responsabili delle tecnologie (CIO) devono sfidarsi in continuazione con il flusso di dati generati, gestirli e analizzarli con sempre maggiore attenzione. Secondo un recente report di McKinsey4 “i CIO devono reimmaginarsi il loro ruolo, mostrandosi (e convincendo gli altri a farsi notare) come capi esecutori di un information business.”

 

Accedere velocemente ai dati è una grande sfida per una buona parte delle aziende che presenta ancora sistemi dati obsoleti. “Siccome c’è un continuo bisogno di integrare i dati dei social media con quelli classici delle transazioni e di archivio, le informazioni si riversano letteralmente all’interno dell’azienda finendo spesso in un ‘Big Data lake’ costruito con Hadoop,” afferma Balaji Subramaniam Venkatesan di HP Technology Services. “Le aziende hanno realizzato comunque che non basta avere informazioni preziose, ma è anche necessario avere un processo più veloce per rendere quindi l'utilizzo dei dati più efficacie. Perciò, le soluzioni Big Data hanno spesso bisogno di maggiori capacità di calcolo e storage, nonché di maggiore larghezza di banda.”

 

In passato la potenza di calcolo era simile a quella dei cavalli a vapore. Processori più veloci e memorie più grandi aiutavano a gestire carichi di lavoro sempre più crescenti. La nuova parola d’ordine è agilità. Un esempio chiave è la flessione-adeguamento necessaria per rispondere ai nuovi picchi di domanda, che possono raggiungere velocità anche 100 volte più alte rispetto a quelle standard. Questa flessione si basa sulla conoscenza dell’allocazione delle risorse. Idealmente, un sistema IT dovrebbe essere in grado di capire dove si trovano i carichi più pesanti. Per esempio, un’azienda che si occupa di e-commerce deve essere consapevole del grande afflusso di clienti durante il Cyber Monday.

Ecco perché quando si tratta di prendere decisioni sull’IT è importante assicurarsi che la tecnologia da acquistare abbia l’intelligenza necessaria per capire quali sono le problematiche da affrontare. In questo modo può essere impiegata l’automazione. 

Un allocatore di risorse consapevole delle dinamiche aziendali è in grado di anticipare una richiesta per avere maggiori (o minori) risorse. Tale intelligenza permette inoltre di formulare processi basati su modelli di utilizzo in grado di assicurare sistemi IT senza sovraccarichi.

Un altra componente che aiuta a gestire il sovraccarico dei dati sono i sistemi autorigeneranti. Nel modello classico i guasti di sistema sono rilevati dalle persone. Con un sistema autorigenerante i problemi tecnici vengono rilevati direttamente dal monitor e i moduli di autogestione li registrano direttamente sul software. Questa innovazione riduce i tempi di fermo e fa risparmiare parecchio tempo ai dipartimenti IT.

Per i dipartimenti IT, l'adozione di sistemi flessibili e autorigeneranti è guidata dalla competizione all'interno dei servizi cloud. Come ha fatto notare recentemente Jan De Clercq, Senior Architect di Hewlett-Packard, “i dipartimenti IT sono visti ancora come costosi e lenti e per questo molte aziende utilizzano le offerte commerciali cloud direttamente senza passare per i dipartimenti IT.” “La morale è che i dipartimenti IT hanno bisogno di focalizzarsi sull'agilità”.

Dall'altra parte, l'efficienza stessa del cloud potrebbe risultare la vittima di questa esplosione dei dati. Come fa notare Jim McGregor, fondatore di Tirias Research ed ex responsabile della strategia tecnologica di In-Stat, “se bisogna far passare masse di dati all'interno di due processi, data center e cloud, il vantaggio teorico del cloud potrebbe venire eroso.”5

Comunque, per gestire questa esplosione dei dati, i dipartimenti IT devono essere in grado di anticipare la domanda nei loro sistemi e vedere la grande quantità di informazioni in arrivo come un vantaggio potenziale per il loro business.

 

La vostra azienda sta creando un’attività basata sui dati? State allineando le vostre infrastrutture IT con le esigenze aziendali? Le vostre attività di analitica riguardano progetti occasionali o fanno parte del DNA dell’azienda? HP Best Practices: How the right infrastructure empowers Big Data vi racconta come i leader dell’industria stanno rispondendo a queste problematiche.  

 

 

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  1. Gantz, John and Reinsel, David. "The Digital Universe Decade – Are You Ready?" IDC – iView. Sponsored by EMC Corporation, maggio 2010. 
  2. "A Different Game." The Economist. 5 febbraio 2010. 
  3. HP Best Practices: How the right infrastructure empowers Big Data
  4. Akella, Janaki, Sam Marwaha, and Johnson Sikes. "How CIOs Can Lead Their Company's Information Business." How CIOs Can Lead Their Company's Information Business. McKinsey & Company, maggio 2014. 
  5. Enterprise 20/20 E-book. Volume 1: CIO 20/20. HP.

 

Massimiliano Galeazzi
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