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Domande frequenti HPE OEM Microsoft Windows Server parte 5: le licenze basate sui core

MassimilianoG

 

Lo sapevi che con Windows Windows Server logo.jpgServer 2016 è stata introdotta una struttura di licenze diversa dalle versioni precedenti? Spesso sentiamo proprio parlare di questo argomento e sono molti quelli che ci chiedono proprio come sono strutturate le licenze della nuova edizione del sistema operativo server. Ecco quindi alcune delle domande frequenti relative proprio alla struttura delle licenze di Windows Server 2016.

 

  1. In che modo viene modificata la gestione delle licenze con Windows Server 2016?

La gestione delle licenze delle edizioni Datacenter e Standard passerà dai processori (Processore + CAL) ai core fisici (Core + CAL), allineando così la gestione delle licenze di ambienti cloud privati e pubblici a un valore valutario coerente e semplificando la gestione delle licenze nelle infrastrutture multi-cloud.

I clienti di Windows Server 2016 che stanno collegando la licenza ai server con otto core o meno per processore pagheranno approssimativamente lo stesso importo che hanno pagato al momento della concessione in licenza di 2012 R2, in base al modello di gestione delle licenze con due processori. L'edizione Standard di Windows Server 2016 fornirà la licenza a un massimo di due VM o due contenitori Hyper-V, a condizione che tutti i core fisici sul server siano provvisti di licenza. Per maggiori dettagli sulle licenze basate sui core puoi controllare la scheda tecnica relativa alle licenze di HPE Windows Server 2016.

Edizione

Modello di gestione delle licenze

Requisiti licenza CAL

Windows Server 2016 Datacenter

Su base core

Licenza CAL di Windows Server

Windows Server 2016 Standard

Su base core

Licenza CAL di Windows Server

Windows Server 2016 Essentials

Su base processore

Nessuna licenza CAL necessaria

Windows Server 2016 Essentials Edition continuerà a essere concessa in licenza per server, piattaforme con un massimo di due processori e un massimo di 25 utenti o 50 dispositivi. Non sono necessarie licenze CAL di Windows Server.  

 

  1. Come vengono vendute le licenze core?

Le licenze base per Windows Server 2016 sono disponibili da HPE per sedici core, che è il numero minimo di core necessario per la licenza di un server fisico, inclusi i server con un unico processore. HPE offre licenze aggiuntive in pacchetti di due, quattro e sedici core, per tutte e due le edizioni, Standard e Datacenter.

  • Datacenter Edition fornisce i diritti a un numero illimitato di ambienti OSE virtuali, a condizione che tutti i core fisici su un server siano provvisti di licenza.
    • L'edizione Standard concede diritti per un massimo di due OSE virtuali, a condizione che tutti i core fisici nel server siano provvisti di licenza. Per ogni due VM aggiuntive, tutti i core nel server devono essere provvisti di licenza.

 

  1. Se i core sono disabilitati dall'utilizzo di Windows Server 2016, è comunque necessario fornire una licenza per i core?

I core fisici disabilitati per l'uso da un sistema operativo non devono essere provvisti di licenza. Ad esempio, se otto core in un server con 32 core sono disabilitati e non sono disponibili per l'uso nel sistema operativo, solo 24 core dovranno essere concessi in licenza. Questa eccezione non riduce il numero minimo di licenze core richieste.

 

  1. Come posso calcolare il numero di licenze di Windows Server necessarie per una soluzione server?

Hewlett Packard Enterprise ha creato Windows Server 2016 Core Licensing Calculator, uno strumento online che aiuta a identificare facilmente il numero di licenze core richiesto per licenziare correttamente un server HPE ProLiant. Il sito è www.hpe.com/servers/windows-license-calculator

 

Bonus: Tutti gli altri post relativi alle Domande Frequenti di HPE OEM Microsoft Windows Server:

 

Hai altre domande su HPE OEM Microsoft Windows Server? Continua a consultare il nostro blog: http://www.hpe.com/blog/CoffeeCoachingIT. Poi, assicuratevi di seguirci nei nostri canali social; siamo su Facebook, Twitter, YouTube e LinkedIn.

Massimiliano Galeazzi
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